dal Giornale di Bordo - 16 luglio 1987
La Rosa arriverà domani. Amerigo ha rotto la macchina.
Ore 9:30-11 grande SLAM di trionfo la coppia che scoppia ma che sgraffia, Deblis Loredana, ha stravinto 2-0 dalla scoppia che trista Sergio-Rox.
Nel framomento il duo Daniele- Freddi non a stèire, si dileggiava in acquebelli, con ludevoli esiti.
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Oggi mi son perso una chiesa ma ho trovato un'insalata.
Lampi e nontuoni hanno mutato il programma della serata.
Doveva essere un pasto frugale, risi e insalata. Ma non contemporaneamente. Frugale al fine di raggiungere la piazza dove gli strombazzosi locali con dilettuosa protervia ci avrebbero abbioccati con salaci musiche d'orgno e cosi graculi. Invece, nonostante le proteste gene-tiche, il pasto unico mattino-sera non è servito a nulla. Il bud-time ci ha di nuovo sfrigolato. La piova che tutto lagna, ci costringe strasatoli all'immobilismo.
Deblis
Oggi sono diventato amministratore, perciò ora sono centralino-amministratore.
Federico
Ore 22:30 Improvvisamente un urlo di Asterix: "Ci sono le stelle!!"
Tutti in passeggiata. La sera finisce in una bettola con camomille, ponce al rum, uischi.
dal Giornale di Bordo - 15 luglio 1987 ore 6:50
Deblis, Rossana, Daniele, arrivano a SMM in anticipo. Viaggio bellissimo con caldo. Buoni odori in autostrada. Arrivo a Pozza alle 11:45.
Visita alla struttura: conosciuta VILLA MIRAMONTI.
Scaricate le valigie, pranzo all'aperto con specialità locali: minestra di fagioli, penne all'arrabbiata, patatine fritte, hamburger, birra e chinotto. Tavolo con sugna.
Pomeriggio con pioggia. Alla DESPAR in 8 a fare la spesa!
"Oggi che sarebbe ieri è stato un pomeriggio extra, splendido arrivo, dopo poche ore avevo esaurito il mio guardaroba estate-inverno. Scarpe a tennis fracciche e sporchizze, due paia 2 di calzettoni ammollati nel torrente Meida (detto via Me-r-da). Dovuto acquirentare calze e pedule, in fretta e furia (molta furia); esponendo i miei fetonti (estremità pedanti) nella loro rude bellezza alla commessa (eccitata da tanto afrore). Dopo aver malamente arginato gli spas/mosi inter ferronati ardori della com/messamale mi sono recato nella splendida maggione. Lì sconsolato mi sono scambiato gli umidi (umili, unici) panni. Passando dall'acquoso spinto all'umido fraccico. E trasformando la stanza in un basso napoletano, con distesa di panni".
Deblis
Oggi sono diventato centralino.
Federico
Deblis amava gli amici, amava la gente e la temeva come tutti coloro che affrontano la vita a viso aperto.
Non ricordo nulla di lui e nulla lui di me ma so che pur lontano ed impegnato in tutt'altro da me aveva qualcosa di mio ed io di lui che non abbiamo mai perso.
Grazie Marco per questa opportunità che ci hai regalato in un momento di in cui ci è mancato qualcosa di vero.
Amerigo