Io, Deblis e gli altri

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Links

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 13 febbraio 2008

Anniversario di matrimonio

Nella foto Anna, Marco, Teresa, Deblis
postato da: marchiarini alle ore 00:32 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 06 febbraio 2008

El arbol de los amigos /2

Vedo solo ora un commento all'arbol de los amigos:
"Puerco el mundo! E nosotros che non hablamos manco un cajo de esto idioma? Lo tenemos en el derecho. Bien. El Deble avria traslato porchè era un buen amigo."
Potrei aggiungere se indovino chi protesta: No hay mejor espejo que el amigo viejo, ma se non è troppo tardi, se lo ritieni utile, ecco una traduzione, che non provo a postare direttamente (conoscendomi).
Daniele L.
 
L'albero degli amici
di Jorge Luis Borges
Esistono persone nelle nostre vite che ci fanno felici per il semplice caso di aver incrociato il nostro cammino. Alcune percorrono la strada al nostro lato, vedendo passare molte lune, ma altre le vediamo appena tra un passo e l’altro. Le chiamiamo tutte amici ma esistono molte classi di essi.
Forse ogni foglia di un albero caratterizza uno dei nostri amici. Il primo che nasce dal germoglio è il nostro amico papà e la nostra amica mamma- Poi vengono gli amici fratelli, con cui dividiamo il nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Passiamo a conoscere tutta la famiglia di foglie che rispettiamo e a cui vogliamo bene. Inoltre il destino ci presenta ad altri amici, che non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino- Molti di loro li denominiamo amici dell’anima, del cuore. Sono sinceri, veri. Sanno quando non stiamo bene, sanno quello che ci fa felici. 
E a volte uno di questi amici dell’anima si installa nel nostro cuore e allora è chiamato amico innamorato. Questo da una luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi
Inoltre ci sono quegli amici di un periodo, magari di una vacanza o di un’ora o di alcune ore. Essi sono abituati a collocare molti sorrisi sul nostro volto, nel periodo in cui stiamo vicino.
Parlando di “vicino” non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli che sono sulle punte dei rami, e che quando soffia il vento appaiono sempre tra una foglia e l’altra.
Il tempo passa, l’estate va via, si avvicina l’autunno e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono l’estate dopo, altre rimangono per molte stagioni. Però quello che ci fa più felici è che quelle che sono cadute continuano a stare vicine a noi, alimentando le nostre radici, con allegria. Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando si trovarono sul nostro cammino. 
Foglia del mio albero, ti auguro amore, salute, fortuna e prosperità. Oggi e sempre…. Semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un po’ di sè, e porta via con sè un po’ di noi. Ci saranno quelli che si porteranno via molto, però non ci saranno quelli che non ci lasceranno nulla.
Questa è la maggiore responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.
postato da: marchiarini alle ore 15:22 | link | commenti (1)
categorie: amici
mercoledì, 23 gennaio 2008

Val di Fassa /3

Il tempo stamane è nu poco spocchioso. Ora si squacia (squarcia)ora si incappoccia.
Havemo havuto l’idea di propinquarsi verso Canazei (un poco equivoco come diceria).
Dove il sottotitolato, preso da fregola godereccia e scialaqquona si habbe regalato un Robe & Mantou di Belfe (che se lo sape s’incazza pure). Ma la mattina, dopo una passeggiata eco-floro-bucologica dove havemo raccolto: Genzianelle, Margarite, Orchidee, Cardacee, e quant’altro. Dicevo che la mattina, si sconclusionava con una ferita al mignolo, gravida di conseguenze?
Deblis
 
Sommessa riflessione serale di un uomo stanco
Del pochissimo che ho imparato dalla vita, una cosa mi è sempre stata molto chiara: non provocare mai una donna, meno che meno un gruppo di donne; la sua (la loro) vendetta, sotto l’aspetto di un’artigliata o di una ruvida carezza, sarà immediata e micidiale. Ieri pomeriggio - complice la stanchezza del viaggio, il disorientamento del luogo nuovo e una mia persistente fobia che mi ha reso famoso fra gli amici – ho allentato la guardia e ho dimenticato la massima di saggezza di cui parlavo sopra. Qualcuna, seduta sulla cima di una montagna di ortaggi, me l’ha immediatamente rammentata. Ovvero. Chi di verdura ferisce, di verdura perisce…
Andrea
 
Oggi siamo arrivati noi e abbiamo fatti felici gli altri con il nostro arrivo tanto atteso.
GLI ATTESI: Rosa, Amerigo, Ombretta.
GLI ATTENDENTI: Danny, Roxi, Anna, Marco, Fede, Loredana, Sergio, Andrea Pinna, Deblis.
Ora siamo in 12 proprio come gli apostoli. Manca solo Gesù. Arriverà?
(da quando in qua si contano le donne? Giuda cont. Atti criticabili I, 2, 7)
 
Cena sontuosa con minestrone per 24 scambiato per 12x2 volte, salame melonesco ottimo, crêpes with albicocca confiture, prosecco + H2O diuretica. Postpasseggiata verso l’Antico Bagno fino al BOCC-STADIUM dove alcuni brocchilleggianti tarzaneggiavano tra le balle.
postato da: marchiarini alle ore 23:15 | link | commenti
categorie: val di fassa
giovedì, 17 gennaio 2008

Val di Fassa /2

dal Giornale di Bordo - 16 luglio 1987
La Rosa arriverà domani. Amerigo ha rotto la macchina.

Ore 9:30-11 grande SLAM di trionfo la coppia che scoppia ma che sgraffia, Deblis Loredana, ha stravinto 2-0 dalla scoppia che trista Sergio-Rox.
Nel framomento il duo Daniele- Freddi non a stèire, si dileggiava in acquebelli, con ludevoli esiti.
.......................................
Oggi mi son perso una chiesa ma ho trovato un'insalata.
Lampi e nontuoni hanno mutato il programma della serata.
Doveva essere un pasto frugale, risi e insalata. Ma non contemporaneamente. Frugale al fine di raggiungere la piazza dove gli strombazzosi locali con dilettuosa protervia ci avrebbero abbioccati con salaci musiche d'orgno e cosi graculi. Invece, nonostante le proteste gene-tiche, il pasto unico mattino-sera non è servito a nulla. Il bud-time ci ha di nuovo sfrigolato. La piova che tutto lagna, ci costringe strasatoli all'immobilismo.
Deblis

Oggi sono diventato amministratore, perciò ora sono centralino-amministratore.
Federico

Ore 22:30 Improvvisamente un urlo di Asterix: "Ci sono le stelle!!"
Tutti in passeggiata. La sera finisce in una bettola con camomille, ponce al rum, uischi.

postato da: marchiarini alle ore 23:37 | link | commenti
categorie: val di fassa

DEBLIS, con la tua generosità e con la tua saggezza sei stato come un manto protettivo per me e per Angela.
Meno male che hai fatto in tempo a conoscere le sue bimbe e a scherzare con loro.
Ciao Rosa
postato da: marchiarini alle ore 23:09 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 02 gennaio 2008

Arrivo in Val di Fassa /1

dal Giornale di Bordo - 15 luglio 1987 ore 6:50
Deblis, Rossana, Daniele, arrivano a SMM in anticipo.
Viaggio bellissimo con caldo. Buoni odori in autostrada. Arrivo a Pozza alle 11:45.
Visita alla struttura: conosciuta VILLA MIRAMONTI.
Scaricate le valigie, pranzo all'aperto con specialità locali: minestra di fagioli, penne all'arrabbiata, patatine fritte, hamburger, birra e chinotto. Tavolo con sugna.
Pomeriggio con pioggia. Alla DESPAR in 8 a fare la spesa!

Fassa2 estate 1987"Oggi che sarebbe ieri è stato un pomeriggio extra, splendido arrivo, dopo poche ore avevo esaurito il mio guardaroba estate-inverno. Scarpe a tennis fracciche e sporchizze, due paia 2 di calzettoni ammollati nel torrente Meida (detto via Me-r-da). Dovuto acquirentare calze e pedule, in fretta e furia (molta furia); esponendo i miei fetonti (estremità pedanti) nella loro rude bellezza alla commessa (eccitata da tanto afrore). Dopo aver malamente arginato gli spas/mosi inter ferronati ardori della com/messamale mi sono recato nella splendida maggione. Lì sconsolato mi sono scambiato gli umidi (umili, unici) panni. Passando dall'acquoso spinto all'umido fraccico. E trasformando la stanza in un basso napoletano, con distesa di panni".
Deblis

 

Oggi sono diventato centralino.
Federico

postato da: marchiarini alle ore 22:28 | link | commenti (1)
categorie: val di fassa
lunedì, 31 dicembre 2007

Ti ringrazio Marco,
perchè anch'io ho respirato l'odore di Deblis, non ricordo quando o dove,
forse in un vecchio trappolo sospeso fra le stelle, dove tutto sembrava possibile, anche i sogni, anche i sogni, anche i sogni.
Te lo ricordi, Marco?
Anch'io ho sfiorato il suo insegnamento nel suo nido di libri,
anch'io ho riso con lui,
lui ,che con il suo faccione da orco cattivo, nascondeva un'anima gentile.
E so, che dove si trova ora, sicuramente avrà già cominciato a catalogare in "sebina" i libri della sua vita.
Gli uomini come lui non sanno annoiarsi mai.
 
Lidia
postato da: marchiarini alle ore 14:06 | link | commenti
categorie: in biblioteca

Deblis amava gli amici, amava la gente e la temeva come tutti coloro che affrontano la vita a viso aperto.

Non ricordo nulla di lui e nulla lui di me ma so che pur lontano ed impegnato in tutt'altro da me aveva qualcosa di mio ed io di lui che non abbiamo mai perso.

Grazie Marco per questa opportunità che ci hai regalato in un momento di in cui ci è mancato qualcosa di vero.

Amerigo 

postato da: marchiarini alle ore 14:02 | link | commenti
categorie: amici

voglio ricordarlo mentre mi accompagna in stazione con una vecchia bicicletta dopo una riunione nella sua biblioteca. Io su quella bicicletta ci stavo appollaiata con un pancione da donna incinta (era il 1981) mentre lui arrancava sui pedali senza fiato un po' per la fatica ed un po' per le risate.....

Giuliana
postato da: marchiarini alle ore 14:00 | link | commenti
categorie: in biblioteca

Ciao DEBLISSSS

Circa un mese fa avevo chiesto a Marco se aveva notizie di Deblis, non vedendolo da tanto tempo, mi preoccupavo
Ora è arrivata la notizia.
Io l'ho conosciuto all'epoca del Censimento del 1971, in quelle assemblee all'Estense, dove pretendevamo un migliore trattamento salariale.
Poi, fortuna volle che in un giorno fine Giugno 1972 lo incontrai, cercavo lavoro, mi propose di andare con lui a fare il "signorino" nella colonia del Comune a Fai della Paganella, c'era da sostituire la Lorenza che non poteva più andarci, Deblis mi aiutò a fare la domanda, ad accompagnarmi a fare le analisi e poi senz'altro mi sponsorizzò, tanto che dopo due giorni ci ritrovammo sui pullman con i bambini e le signorine. A Fai la mia squadra era nella stessa camerata della sua, siamo vissuti un paio di mesi a stretto contatto. Ricordo che un giorno scaraventò dalla finestra gran parte delle suppellettili e dei vestiti dei ragazzi, per far capire che non si doveva vivere in un disordine generalizzato.
Ricordo la spazola che usava per pettinare i suoi capelli ricci, il suo vocione, la sua ironia, le serate a mangiare la pizza al "Saltellina".
Io finalmente vivevo i primi momenti sociali e interpersonali al di fuori della mia realtà di Pontelagoscuro.
Poi ci ritrovammo a lavorare nel Comune.
Ciao Deblis, CIAO DEBLISSSS, (dovevo sempre parlare un pò forte con lui
Guido Guidarelli
postato da: marchiarini alle ore 13:46 | link | commenti
categorie: amici, colonia